La Virtus Romagna chiude il 2020 come meglio non potrebbe, da capolista imbattuta e con la vittoria nel derby contro la Pol 1980 per 3-0. Non che la Virtus non abbia anche sofferto durante l’arco delle due frazioni, ma la squadra di Imbriani ha sempre dato l’impressione di essere pericolosa e di poter gestire la maggior fisicità delle avversarie puntando sulla tecnica e sulla velocità di trasmissione del pallone. Al triplice fischio la vittoria della Virtus è netta: figlia di un match combattuto e carico di tensione sì, ma per lunghi tratti dominato.

PRIMO TEMPO – La prima occasione di giornata è a opera di Berti, che a tu per tu con Bertozzi tira debolmente agevolando l’intervento del portiere. Una situazione, questa, che capiterà diverse volte durante la serata, e che vedrà la Virtus sprecare tantissime occasioni di aumentare il vantaggio. Il vantaggio si concretizza al 7’ e nasce da uno schema su fallo laterale che Falcioni trasforma in gol. Il primo e unico tiro in porta di frazione della Pol lo effettua Visotta dal limite, costringendo Faccani a intervenire deviando in corner. Al 13’ Berti cerca il raddoppio, ma la sua conclusione da fuori area trova sulla sua strada un super intervento di Bertozzi in tuffo. Le occasioni per la Virtus continuano a fioccare e poco prima dell’intervallo Cabrera riesce a portare le sue sul 2-0, grazie a una bella conclusione mancina al centro dell’area. A fine primo tempo, Berti e Falcioni triangolano meravigliosamente sull’out di sinistra con le avversarie che pressano intensamente, la palla torna sui piedi di Berti in profondità che cerca la doppietta personale trovando però un’attenta Bertozzi a opporsi.

SECONODO TEMPO – La ripresa si apre con l’ennesima occasione sprecata da parte della Virtus: Guidi, con una bellissima azione spalle alla porta, riesce con un pregevolissimo controllo orientato a evitare l’intervento dell’avversaria e si prepara a concludere a botta sicura, se non fosse che anche qui manca un po’ di cinismo e Bertozzi si salva nuovamente. Poi è Berti a rendersi pericolosa su un bel tracciante di Mencaccini, ma questa volta è la sfortuna a mettersi di mezzo con il palo. La Virtus chiude definitivamente l’incontro al 14’ e lo fa ancora una volta grazie a Cabrera, al termine di un’azione che avvia lei stessa con un tempestivo intercetto a centrocampo e che viene rifinita dall’ottimo assist di Falcioni.

VANUCCI – Al fischio finale parte la festa delle giocatrici virtussine, insieme a staff e dirigenza, per la vittoria meritata e per lo splendido inizio di stagione. La Virtus è prima in classifica, una bellissima sensazione che viene commentata dalla vicepresidente Donatella Vanucci: “Sapevamo di essere competitive, ma è incredibile arrivare sin qui con soli due punti persi per strada. Le ragazze sono molto brave e sono guidate da una coach che esalta ogni loro caratteristica. Ora festeggiamo, poi vedremo nel 2021 quali traguardi riusciremo a raggiungere”. Vanucci si sofferma infine su quella che è stata finora la stagione della Virtus Romagna: “La Virtus, nell’anno del virus, è una società piccola che grazie ai sacrifici di tutti sopravvive. Almeno per ora. Siamo partite con molte incognite, non sapevamo se avremmo giocato o meno né tantomeno quando, poi c’erano i vari protocolli da applicare, le partite che potevamo organizzarle con parte del pubblico e che poi siamo state costrette a giocare a porte chiuse; sembrava di essere sopra le montagne russe, sballottate in tutte le direzioni. Per la presidente Ricci e la dirigenza non è affatto facile, in più le istituzioni non ti aiutano, anzi molte volte complicano ulteriormente le cose. Fortunatamente abbiamo le nostre splendide giocatrici, che ogni domenica ci danno tante soddisfazioni ed è lì che ti rendi conto di quanto questi sacrifici vengano fatti volentieri”.

Michelangelo Bachetti
Ufficio Stampa Virtus Romagna