La Virtus Romagna perde per la seconda volta consecutiva in campionato e questa volta a gioirne è la Pol. 1980, che trionfa nel derby di misura per 4-3. Dopo la sconfitta casalinga di sabato scorso contro il Santu Predu, le ragazze di Imbriani cadono nuovamente, questa volta in trasferta, al termine di una partita in cui hanno sprecato tanto e che le ha viste in fin troppe occasioni annebbiate dalla frenesia.

LA GARA – Nel giro di due settimane sono cambiate molte cose, ora la vetta dista tre lunghezze e anche Torino e Pero sono in corsa per il primo posto attualmente del Tombolo. Una situazione, quella in cui si trova la Virtus, che tra l’altro è una novità assoluta: mai prima d’ora, da quando è in Serie A2, aveva perso due match consecutivi in campionato. Il derby contro la Pol. era una partita da vincere e invece è arrivata per le virtussine un’altra prestazione opaca, poco lucida, nella quale sono state dilapidate ancora una volta numerose occasioni. Che non è giornata lo si capisce sin dalle prime battute: l’approccio non è quello giusto, mentre la Pol. sembra più motivata e centrata sull’obiettivo di uscire dal campo con i tre punti in tasca. La Virtus fatica a esprimere il proprio potenziale, entrano in campo per affrontare un primo tempo in cui mandare un segnale ad avversarie e a loro stesse, ma si ritrovano dopo poco a inseguire, facendo fatica a gestire il pallone in fase di possesso e creando azioni perlopiù confuse. Nella ripresa la musica cambia ma le virtussine non riescono a scrollarsi di dosso la frenesia, nonostante una ritrovata verve offensiva che le porta ad andare in gol in più occasioni e a creare una serie di buone opportunità offensive che in più occasioni costringono Della Corte a interventi importanti.

MENCACCINI – Dopo un match così, com’è giusto che sia, è il capitano a parlare del momento che la squadra sta attraversando e di cosa è andato storto. “Penso che – commenta Martina Mencaccini – come la scorsa settimana, abbiamo regalato il primo tempo. Non abbiamo giocato palla a terra, siamo state frenetiche e confusionarie”. Poi Martina prosegue: “Nel secondo tempo abbiamo provato a cambiare il corso delle cose, imponendo il nostro gioco. A tratti penso ci siamo riuscite, tant’è che abbiamo ribaltato il risultato. Poi purtroppo anche l’arbitro ha influito con scelte discutibili, ma con questo non mi permetto certamente di dire che abbiamo perso per scelte arbitrali. Abbiamo mancato di personalità e cattiveria agonistica, giocando assolutamente al di sotto delle nostre capacità e ci dispiace molto”. Ora bisogna restare unite e rialzare la testa immediatamente: “In questi casi l’unica cosa da fare è rimboccarsi le maniche, ammettere e analizzare gli errori, e lavorare ancora più sodo di quello che stiamo facendo. Il campionato è ancora lungo e i giochi sono aperti. Credo molto nel potenziale di questa squadra e non saranno questi incidenti di percorso a farci abbandonare gli obiettivi prefissati”.


Michelangelo Bachetti
Ufficio Stampa Femminile Virtus Romagna