Al PalaSparti il Bitonto si impone 4-1 sulla Vigor Lamezia, in una gara ricca di colpi di scena.

PRIMO TEMPO – La capolista, diversamente da domenica, adotta subito il pressing altissimo per impedire alle padrone di casa di ragionare e di avere troppo la palla tra i piedi, ma passa in svantaggio. Tutta colpa di una punizione beffarda di Erika Lanza, ingannevole persino per Tardelli. Dopo un paio di minuti di assestamento, le leoncelle tirano fuori classe, qualità, artigli e volontà e, con il passare dei minuti, la pressione verso la porta avversaria aumenta. Dapprima si materializza con troppe occasioni sprecate (due volte Filomena Othmani, e quindi Arte Brueren e Joana Azevedo) e poi si concretizza gonfiando la rete. Con Loth prima e Azevedo poi, con la portoghese che arriva a 20 marcature in appena otto partite disputate. È l’unica calcettista neroverde ad aver segnato ogni qualvolta è scesa in campo. Altro da aggiungere? Al tè caldo è 2-1 Bitonto.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, il clichè non muta di una virgola. Sono sempre le leoncelle a fare la partita, a tenere di più palla, a costruire gioco, mentre le lametine agiscono in contropiede. Anche per questo, allora, le azioni volteggiano da una parte e dall’altra, ma a segnare sono sempre le ragazze di mister Michele Pannarale con Brenda Moreira (42 i centri per lei, tanti quanti l’anno scorso prima che il Covid bloccasse tutto, e significa 84 nelle ultime 34 partite disputate) e quindi Nancy Loth, la cui doppietta significa tramonto della contesa. La Polisportiva è tornata, ammesso che se ne fosse mai andata. Sono 152 le reti segnate e 14 quelle subite. In trasferta, inoltre, sono dieci vittorie in altrettante partite. Messi da parte i recuperi, adesso è ora della volata finale con le ultime cinque tappe. La prima è già domenica, per la partita numero 21: nella città dell’olio e del sollievo arriverà la Futsal Irpinia.

Ufficio Stampa Polisportiva Bitonto