Un rotondo 5-0 in casa del Florida consente all’AZ Gold Futsal di mantenere la vetta della classifica e di presentarsi imbattuta allo scontro diretto contro il Centrostorico Montesilvano; il prossimo turno di campionato vedrà, infatti, le due regine della serie C abruzzese a confronto, in una gara che, considerato il valore di entrambe le squadre, si preannuncia entusiasmante. Abbiamo raggiunto Lia Vuttariello, estremo difensore dell’AZ Gold Futsal, per raccogliere le sue sensazioni.

Per te un’esperienza lontano da casa, in una realtà importante: come ti stai trovando?
“Alla fine non sono poi tanto lontana… e sono ormai tre anni che gioco in Abruzzo, quindi mi sento a casa anche qui: una sorta di seconda casa. Ho lasciato la mia città 5 anni fa per inseguire la mia grande passione, il futsal e spero di continuare a percorrere questa strada. Qui a Guardiagrele mi trovo molto bene”.

Come vi state preparando allo scontro diretto con il Centrostorico Montesilvano? Qual è il clima nello spogliatoio?
“Dopo ogni gara siamo già proiettate a quella successiva: a maggior ragione in questa occasione, considerata l’importanza della prossima partita. Aspettando di iniziare il programma di allenamenti settimanali c’è grande attesa e, al tempo stesso, concentrazione: conosciamo i nostri obiettivi e siamo determinate nel dare il massimo per raggiungerli”.

Tre pensieri che passano per la testa di un portiere prima della gara…
“Prima di una gara i pensieri sono tanti… il primo è senz’altro rivolto alle persone a me care, come la mia famiglia e le persone a cui sono legata che purtroppo non ci sono più: pensare a loro mi trasmette tranquillità e sicurezza. Poi, penso a tutte le persone presenti lì al campo: i dirigenti della società, i tifosi, gli amici e le compagne di squadra; grazie a loro trovo la carica giusta, quel pizzico di egocentrismo che mi fa sentire protagonista del palcoscenico dell’area di rigore e mi fa esaltare parata dopo parata. Infine, mi concentro su me stessa e sul mio ruolo: il portiere è un giocatore fondamentale e incide sulla mentalità dell’intera squadra. Credo che essere un buon portiere significhi sentire che le compagne hanno costante fiducia in te”.

Edda Canale