La vittoria del campionato e la finale di Coppa Italia. Pagine di storia indelebili per l’Audace, che si gode i frutti del lavoro svolto: “La Serie A è un sogno che si realizza, tre anni di crescita, passo dopo passo”, la soddisfazione di uno dei fondatori del club, Giovanni Bordignon.

CONSAPEVOLEZZA – “Direi che è stata la stagione della consapevolezza – spiega Giovanni -. Dopo due campionati chiusi a pochi passi dalla promozione, quest’anno, da parte di tutti, c’è stata la presa di coscienza delle proprie capacità”. La squadra ha dimostrato costanza e tenacia al fine di raggiungere quel traguardo chiamato Serie A. Ma non solo: “La finale di Coppa Italia è stata la ciliegina sulla torta sul lavoro fantastico svolto all’interno e fuori dal rettangolo di gioco”.

CRESCITA – Bordignon svela le chiavi del successo: “La professionalità sì, ma anche il sacrificio delle giocatrici, dello staff e della società, questi gli ingredienti che hanno permesso il raggiungimento di certi risultati”. Ora è tempo di pensare al prossimo campionato, sicuramente molto impegnativo, data anche la separazione con il mister Donisi: “Serie A significa onore, ma anche onere – afferma il dirigente -. Insieme al direttore sportivo, nonché vicepresidente, Lucio Solazzi, stiamo valutando sia le giocatrici da confermare sia gli innesti per formare una squadra competitiva così da poter onorare una categoria così prestigiosa. Sicuramente cercheremo di chiudere degli acquisti importanti, per far crescere ancora di più il livello tecnico”. Undici anni fa, Giovanni Bordignon ha fondato, con il presidente Alessandro Betteghella, l’Audace C5 Verona: Ho iniziato con il ruolo di segretario, e da allora non l’ho mai mollata, grazie soprattutto alla passione infinita per questo splendido sport”.

Edoardo Morandini