La corsa dell’Atletico Tirrena Civitavecchia continua. Olimpia Santoro non vuole sentir parlare di mercato o altre questioni.

Ogni verdetto sarà dettato dal campo, un terreno di gioco che ha purtroppo decretato l’uscita della formazione dalla Coppa Lazio. Il distacco dalla vetta non è irrecuperabile. Dalla Littoriana in poi, l’Atletico Tirrena Civitavecchia non può più sbagliare…

Come sta la squadra dopo l’uscita dalla Coppa Lazio e il mancato approdo alla Final Four?

“L’uscita dalla Coppa ovviamente ci ha lasciato l’amaro in bocca perché al ritorno contro il Casal Torraccia abbiamo praticamente dominato la partita, vincendola, ma non è bastato ovviamente per la regola dei gol fuori casa… Ci ha dato però la consapevolezza che volere è potere, giocare sapendo di avere solo quella possibilità ha prodotto un’ottima gara, studiata e costruita in settimana con l’impegno e il lavoro di tutto il gruppo. Da qui la consapevolezza di poter fare di più ma, soprattutto, di volere fare di più, una cosa che spesso si da per scontata”

Cosa vi è mancato per passare il turno, al di là del risultato?

“Diciamo che le gare non sono mai tutte uguali; nell’andata dei quarti non si sono incastrati i fattori più importanti per una competizione e cioè la sincronia del gruppo, che è mancata totalmente – laddove non c’è un gioco di squadra, difficilmente si può fare un buon risultato – e la consapevolezza di stare giocando un turno di Coppa, dove il singolo gol ha un peso completamente diverso rispetto al campionato”

Ai parla di mercato e del possibile addio di alcune giocatrici: cosa c’è di vero? 

“Per quanto riguarda il mercato di dicembre, si sa che è un momento importantissimo per una squadra che ha degli obiettivi… Sarà la Società a prendere decisioni in merito, io come mister mi attengo alle direttive del presidente e continuerò il mio lavoro indipendente da qualsiasi cambiamento. In ogni giocatrice c’è un potenziale da tirare fuori, questo è il mio lavoro”

Una gara da recuperare e una da giocare contro la Littoriana. Vietato sbagliare, sei d’accordo? 

“Per quanto riguarda il recupero e la prossima di campionato sappiamo che l’appellativo è ‘vietato sbagliare’. Come neo promosse stiamo conducendo un buon campionato e, sicuramente, possiamo fare di più perché il gruppo è nuovo e stiamo cercando ancora quell’armonia di gioco che occorre per fare la differenza in una categoria così importante. Posso dire che, partita dopo partita, il gruppo sta migliorando e sta acquisendo consapevolezza. Io dico sempre alle mie atlete che ‘testa e cuore’ sono il connubio perfetto nello sport, quindi, avanti così”.