Dici Puglia e dici regione dai mille colori tra mare, natura, arte e cultura. Le coste del Gargano, le spiagge del Salento o i campi del Tavoliere. Ma anche futsal.

Oggi, come avrete capito, siamo qui e più e precisamente a Taranto. Ma non per raccontarvi il dramma ambientale che vivono i cittadini che li vi abitano. Anche perché non vogliamo addentrarci in temi che non ci riguardano e poco hanno a che fare con ciò che a noi interessa e allieta le nostre giornate (post-lavorative): il futsal.

Quello che invece ci teniamo a sottolineare è che la “Città dei due Mari” è anche tanto altro. È, ad esempio, il teatro di una piccola favola che prende il nome di Atletic Club Taranto, una squadra di Serie C che, grazie ad un gruppo di giovanissime ragazze locali, ha centrato il pass diretto per la prossima Serie A2.

Una favola che porta lustro e, aggiungiamo noi, risveglia un sorriso ad una città che troppo spesso, negli ultimi tempi, si è dovuta confrontare con questioni ben più amare e serie.

Per cogliere le ragioni di questo successo, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il massimo dirigente rossoblu Mimmo Aiello.

Presidente complimenti, una promozione arrivata addirittura con sei giornate d’anticipo…

“I meriti sono del mister e soprattutto delle ragazze; sono giovanissime ma si erano prefisse questo obiettivo e hanno fatto di tutto per raggiungerlo. Sapevamo che, dopo aver sfiorato la promozione lo scorso anno, c’erano i presupposti per fare una grande stagione ma non ci aspettavamo un percorso così importante. È sicuramente un traguardo di cui siamo orgogliosi, tanto più perché impreziosito dall’imbattibilità in tutte le competizioni”.

È vero, perché in Coppa Puglia siete stati sconfitti in finale, ma solo dopo la lotteria dei rigori. Quello è l’unico rammarico stagionale?

“È stata una finale particolare in cui mancavano diverse giocatrici e siamo stati raggiunti soltanto a pochi minuti dal termine; dispiace ma onore alle avversarie. Noi, dal canto nostro, speriamo di poterci riscattare il prossimo anno nella Coppa Italia di Serie A2”.

Ecco, appunto, come immagini questa squadra nel Campionato Nazionale?

“L’idea rimane quella di base: dare l’opportunità a queste ragazze di giocarsi ciò che hanno conquistato sul campo, anche perché si tratta di giovani con una buona esperienza e già nel giro della rappresentativa regionale. Ma anche a livello dirigenziale ci sentiamo pronti per affrontare quest’avventura; sperando che tutta la città accresca il proprio interesse per lo sviluppo di questa società e, in generale, del calcio a 5 femminile”.

Una società nata quasi per gioco, giusto?

“È vero! L’Atletic Club Taranto nasce dal desiderio di due ragazze di disputare dei tornei amatoriali. Ed io ho sposato da subito il progetto ma all’inizio, devo esser sincero, avevo difficoltà anche a raggruppare delle ragazze per formare una squadra. Poi, la serietà dimostrata ci ha ripagati e si sono aggiunte anche altre atlete; raggiungendo con un budget discreto un risultato eccezionale”.

In una regione come la Puglia che offre al futsal nazionale diverse realtà. Addirittura a Taranto c’è già un’altra società…

“Il movimento pugliese è in forte crescita e la presenza di un’altra realtà come il Città di Taranto fa sì che esistano più poli attrattivi, rendendo il tutto un po’ più complicato. Ma devo comunque sottolineare che i rapporti tra di noi sono ottimi; anzi speriamo che il derby dell’anno prossimo possa regalare qualche momento di svago in più alla nostra città. Noi, a prescindere, cercheremo di ritagliarci un posto tra queste società e toglierci qualche soddisfazione”.

Presidente, ma di questo successo che cosa ricorderai con più piacere?

“Sicuramente l’eclatante vittoria ottenuta contro il Bitonto; oltre che assicurarci la promozione, ci ha dato consapevolezza nei nostri mezzi ed è servito a me per affrontare con un po’ più di sorriso un momento non proprio positivo. E poi non posso non citare l’inaspettato plauso che ci ha riservato il Makula Molfetta dopo la conquista del titolo; li ringrazio nuovamente perché è stata piacevole dimostrazione, e per nulla scontata, di grande sportività”.

 

E i complimenti, noi, all’Atletic Club Taranto li facciamo nuovamente ma è doveroso farli in generale alla regione Puglia: esempio virtuoso di un contributo umano e sportivo che da anni caratterizza il futsal in rosa. Chapeau!

 

Marco De Santis