Le favole sono belle perché sono fatte per essere raccontate. Come in questo caso. Una storia diventata favola, nata dall’amore di una ragazza per lo sport. A sua volta trasmesso al suo papà. E, lo sappiamo, un padre farebbe di tutto per la propria figlia.

E’ questo il caso di Pietro Cozzi, uno dei protagonisti della nostra favola e Presidente dell’ASD Venus Lauria che, con umiltà e dedizione, proprio per dar seguito alla passione della figlia Antonella, ha preso in mano la squadra lucana portandola fino alla conquista di una storica promozione in Serie A2.

“Chiedimi quello che vuoi, ma dammi del tu! Io sono un semplice artigiano… del Presidente ho soltanto la carica!”

Allora, partiamo da questa promozione storica…

“È stata un’emozione indescrivibile tanto più perché, seppur la società esiste da quattro anni, questo è come se fosse il primo visto che l’organico è stato completamente rinnovato. Abbiamo dominato il campionato e nemmeno noi ci saremmo mai aspettati una stagione del genere”.

Quale pensi sia stata la chiave di questo successo?

“L’unione dello spogliatoio, sicuramente. Ma anche l’aver trovato le persone giuste. Un plauso, poi, va al mister che è riuscito a esaltare le caratteristiche delle ragazze. Ma ci tengo a ringraziare tutte le persone della società, anche quelle che non hanno un ruolo di rilievo: sono state fondamentali per la conquista di questa promozione”.

Cosa significa per il calcio a 5 in rosa e, in generale, per il movimento lucano la promozione in A2?

“Mi piacerebbe che questo successo fosse da esempio e stimolo per tutte quelle realtà minori che, con mille difficoltà, cercano di portare avanti un progetto. Poi, io conosco le difficoltà nell’affrontare una categoria come l’A2, ma farò di tutto per coinvolgere, oltre che Lauria, tutti i paesi limitrofi. Perché ora più che mai abbiamo bisogno del sostegno di tutti per far sì che la nostra non sia una semplice comparsa ma divenga una vera e propria realtà!”.

Ma facciamo un passo indietro: come nasce questa passione per il futsal?

“C’è un concorso di colpe: in primis mia figlia Antonella che, giocando fin da piccola, mi ha trasmesso l’amore per il calcio a 5. E io l’ho sempre sostenuta, come penso debbano fare tutti i genitori, perché ritengo che lo sport sia lo strumento per far si che i ragazzi possano crescere in un ambiente sano. E poi sono stato coinvolto dall’ex Presidente della squadra che forse ha visto in me la persona giusta per gestire questo gruppo”

E quale idea hai cercato di trasmettere a queste ragazze?

Il nostro credo, come ho detto prima, è l’unione. Noi abbiamo sempre cercato di insegnare cosa significhi stare insieme agli altri, che è un qualcosa che ha i suoi lati positivi e quelli negativi. Perché non è facile per chi gioca meno continuare, ma il gruppo ha bisogno anche di persone che, pur non facendo la differenza in campo, abbiano grandi valori umani”.

Invece, centrata la promozione, quali sono le aspettative per il prossimo anno?

“L’obiettivo è quello di rimanere in Serie A2! Sarà dura perché non abbiamo la forza economica, ad esempio, per un palazzetto di proprietà quindi, ripeto, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. E poi, inoltre, stiamo progettando anche una scuola calcio perché è importante insegnare il futsal alle giovani calcettiste”.

Grazie Presidente… In bocca al lupo, ci sentiamo presto!

“Grazie a voi che sostenete e pubblicizzate questo fantastico sport. Avete dato modo di imparare qualcosa in più anche a me! Sono un tipo riservato ma, per il bene di questa società e di tutto il movimento, ho cercato di mettere da parte la timidezza e spero di essermela cavata bene (ride, ndr.)!”.

Benissimo Presidente, aggiungiamo noi, voto: 10+. Per l’intervista ma soprattutto per la dedizione con cui sostieni le passioni di tua figlia Antonella e quella delle ragazze dell’ASD Venus Lauria.

Marco De Santis