Essere talmente tanto innamorati di futsal, da abbandonarlo. Momentaneamente. Due anni sabbatici per scoprire altre passioni, caricarsi in vista del ritorno sul parquet. Così ha fatto Giulia Argiolas, portiere dell’Ussana grazie a una sua vecchia amica: “Sono molto contenta del gruppo, mi ci sono inserita davvero bene” – ha detto a LadyFutsal – “Il merito del mio arrivo è di una mia vecchia compagna di squadra all’Elmas, Eleonora Simbula, e qui ho trovato anche altre ragazze con le quali avevo giocato in passato. Poi tra portieri siamo in tre e molto affiatate, stiamo lavorando molto bene. Sono soddisfatta sia del mio rendimento che di quello delle compagne”.

LONTANA DAL FUTSAL“Io ho preso una pausa dal calcio a 5 per due anni, dopo l’Elmas. In questo periodo di distacco ho scoperto altri sport, ho iniziato ad andare in palestra. Avevo bisogno di staccare. Grazie a questo periodo di inattività mi sono appassionata al CrossFit, che pratico tuttora”. Ma il richiamo del parquet è stato troppo forte: “Ho studiato informatica. In questo periodo non sto lavorando, sto studiando per la specialistica e l’allenamento è il mio momento di sfogo per scaricare lo stress della giornata. Per me è fondamentale farlo tutte le sere, e avere l’opportunità di allenarmi in un bel gruppo è importante”.

IDOLI – Argiolas si è rimessa tra i pali. Il suo habitat naturale, a pelle l’ha sempre visto così: “Mio padre ha lavorato nel calcio fin da quando ero piccola. Ho visto da vicino anche calciatori abbastanza noti, e il ruolo del portiere istintivamente l’ho sempre amato – merito degli idoli di questo mestiere – “Penso ai grandi miti come Buffon o Kahn: mi hanno ispirato. Ma anche Hope Solo si è fatta rispettare, così come Laura Giuliani. Stanno acquisendo importanza e dando visibilità al movimento. Hanno tirato fuori anche la questione del gap salariale per quelle giocatrici che vogliono vivere di calcio, sono dei bei modelli”.

CONSAPEVOLEZZA – Comunque, la stagione dell’Ussana è ancora in bilico. Con il Sinnai a 4 punti dalla zona play-off, non si può dire che l’obiettivo sia archiviato. Tutt’altro. La pressione è tanta e l’infortunio di bomber Cappai (stagione finita) ha complicato ulteriormente le cose: “Sfortunatamente Giuliana si è fatta male in un momento molto delicato della stagione. Ne approfitto per augurarle una buona guarigione, è molto importante per il gruppo sia dentro che fuori dal campo”, dice Argiolas. Che poi dimostra – come chi trae carica dai fischi – di non temere le sfide:

“È giusto sentire la pressione nello sport: se non c’è quella non hai motivazioni. Io rendo meglio quando sento il peso della responsabilità (ride, ndr). Però le sfide vanno prese con una certa tranquillità nei propri mezzi per far sì che la pressione diventi uno stimolo e non un ostacolo. Sia nello sport che in qualunque altra cosa. Sentiamo in parte il fiato sul collo del Sinnai, una squadra di valore con elementi di spessore. Ma noi siamo consapevoli delle nostre qualità e ce la giocheremo con tutte le nostre risorse fino alla fine”. Gli anni sabbatici sono finiti, il periodo di riflessione ha fatto crescere Giulia Argiolas. Lei e le Futsal Ussana, adesso, non si tirano indietro.