Seconda partita interna consecutiva in programma per la Roma Calcio Femminile, che domenica 23 gennaio ospiterà a Fiano il Progetto Futsal nel derby della Capitale. All’andata, fu il team di David Calabria a imporsi 2-1 sull’equipe di Roberto Chiesa al To Live.

PROGETTO FUTSAL – “La prima giornata del girone di ritorno si presenta per noi come un banco di prova importante”, questa la premessa del primo tifoso giallorosso Paolo Anedda, consapevole che il secondo atto della sfida sarà tutt’altra gara rispetto a quella disputata lo scorso 10 ottobre: “Ci presentavamo all’impegno con una squadra allestita in poco tempo – prosegue il presidente -, composta da giocatrici che dovevano ancora amalgamarsi. Conosciamo le qualità di alcuni loro elementi, perciò sappiamo bene che ci aspetta un incontro difficile”.

LA STAGIONE – Il massimo dirigente, in attesa del quattordicesimo turno della Serie A2 in rosa, stila un bilancio sulla sua Roma vista finora: “Considerato il fatto che abbiamo cominciato a lavorare sul roster da luglio – spiega -, reputo la prima parte dell’annata positiva. Nonostante gli ostacoli iniziali, la classifica rispecchia i punti che meritiamo”. Le capitoline, infatti, occupano al momento il quarto posto del girone B in coabitazione con lo stesso Progetto e il Pistoia (20 punti). “Leggo dichiarazioni prudenti da parte degli altri club circa gli obiettivi stagionali – afferma -. Noi, rafforzati anche da elementi di valore come Bea Martin e Stanislava Líšková, puntiamo ai playoff”.

LA SOCIETÀ – Quello della Roma, in ogni caso, si tratta di un programma a medio-lungo termine. “Al momento abbiamo solo una squadra – sostiene Anedda -, un domani vogliamo potenziarci nel creare il nostro settore giovanile. Le insidie si celano dietro ogni curva, per questo è necessario trovare stabilità economica e strutturale se vogliamo avere una realtà sportiva duratura”. Il presente, invece, vede il sodalizio giallorosso impegnato costantemente nella prevenzione ai contagi da Covid-19. “Abbiamo la fortuna di avere un medico sociale del calibro del Dott. Morello – chiosa -, che ricopre la carica di primario in un ospedale pubblico e ci permette di rispettare alla lettera i protocolli corretti. Effettuiamo tamponi ricorrenti, seppur facoltativi, per il resto incrociamo le dita”, conclude il pres.

Alessandro Cappellacci