Torna la Serie A, torna il CF Pelletterie. Dopo la sosta natalizia, la compagine di mister Zudetich è pronta a scendere di nuovo campo per affrontare il Noci. In attesa della prima gara del 2020, noi di Ladyfutsal abbiamo avuto il piacere di ascoltare il dirigente rosanero Andrea Villani, con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere all’insegna del futsal… e naturalmente del Pelletterie.

Allora Andrea, partiamo con un piccolo bilancio: che anno è stato quello che vi siete lasciati alle spalle?

“Il 2019 è stato un anno importantissimo: una promozione arrivata con una serie di risultati da un lato inaspettati, e dall’altro straordinari. Questo grazie anche ad una programmazione mirata e con un gruppo nato, cresciuto e sviluppato dall’ultima vittoria del campionato regionale, nonché consolidato negli anni, inserendo nel contesto ragazze che hanno dato il loro contributo tecnico, tattico e umano. La società, con la squadra, si era data un obiettivo, che è stato raggiunto. Adesso ne abbiamo un altro, sul quale stiamo lavorando; questa prima metà di campionato di Serie A ci ha insegnato molto, ci ha messo di fronte all’Elite del calcio a 5 femminile, a realtà consolidate nella categoria. Grazie all’impegno dei tecnici e delle ragazze ad oggi posso dire che, salvo rari casi, ce la siamo giocata con tutte, dimostrando che anche il CF Pelletterie c’è e ci vuole restare”.

Qual è stato il tuo percorso nel mondo del futsal?

“Il mio avvicinamento al futsal come calciatore avviene alla fine anni ’80, per poi proseguire un po’ a singhiozzo – a causa del lavoro e per motivi familiari – fino al 2007. L’anno successivo avviene l’incontro con Gabriele Benedetti, con il quale intraprendo uno splendido percorso tecnico: prendo il patentino da allenatore e, dopo due anni, sempre insieme a lui, ci avviciniamo al femminile in cui, con me al suo fianco, assume la guida tecnica della prima squadra femminile del CF Pelletterie. Da allora il mio legame con la società, in primis con il presidente Beniero Fanfani, non si è mai sciolto”.

Parliamo della squadra. Da dirigente, quali sono gli aspetti di cui ti ritieni più soddisfatto?

“Tornando al presente, che è la cosa più importante, quello che mi rende più soddisfatto è che il nostro DS è riuscito a costruire un gruppo coeso, nel quale i nostri tecnici riescono settimana dopo settimana a lavorare con serenità. Le ragazze si allenano con dedizione, si vedono in maniera tangibile i miglioramenti di tutte, sia tecnici che tattici”.

Cosa chiedi al 2020?

“Io non sono abituato a chiedere, credo nel lavoro e i risultati sono il frutto di come lavori. Ecco allora cosa chiedo: che tutte le componenti della società lavorino bene… i risultati ne saranno la conseguenza”.

Valentina Pochesci