Aida Xhaxho si è messa alle spalle l’infortunio che l’ha tenuta ai box da inizio stagione e che non le ha permesso di partecipare all’ultimo raduno della Nazionale Italiana. La giocatrice è pronta ad affermarsi con la maglia del Città di Falconara.

CITTA’ DI FALCONARA – “La mia squadra, mi piace usare questo aggettivo possessivo perché questa squadra giorno dopo giorno la sento sempre più mia, comunque i risultati purtroppo non sono ancora arrivati, ma stiamo lavorando per poterli raggiungere.
Non abbiamo perso l’entusiasmo dell’inizio e questo è molto importante, crediamo nel nostro lavoro, ci ripagherà.

Io sono partita con l’entusiasmo alle stelle per questa stagione, purtroppo troncato da un infortunio al ginocchio.
Superato!!! Ho già ricominciato con la squadra da qualche giorno, e la voglia Di far bene sale sempre più.
Mi è dispiaciuto molto perdermi il raduno con la nazionale, dalla sua nascita non avevo perso nessun raduno ma è un motivo in più per allenarmi e avere la possibilità di tornare in azzurro.
Ci tengo particolarmente.

Gli obiettivi sono sempre quelli, iniziare a fare punti e continuare a lavorare bene.

Penso che ogni partita abbia una storia a se, tutto può succedere.
Noi lavoreremo ancora più duramente affinché la “Dea Bendata” apprezzi il nostro impegno e ci venga incontro”.

IL RAPPORTO CON GLI ALLENATORI – “Mister Battistini e mister Neri, entrambi preparatissimi.
Li paragone a due professori che hanno passione e sanno ciò che insegnano, e questo all’alunno arriva e ha piacere e voglia di seguire i loro insegnamenti”.

LA PASSIONE PER IL FUTSAL – “Nonostante la mia giovane età, ormai sono anni che milito nella massima serie, e devo ammettere che quest anno è un campionato particolare, ci sono molte squadre forti, rinforzate con giocatrici di livello altissimo e tecnici preparati.
Quindi non riesco a pronosticare, ora penso solo alla mia squadra e ho un grande desiderio di vederla salire nella scaletta della classifica.

Del futsal amo il futsal, dagli allenamenti/partita allo stress fisico e psicologico e soprattutto le emozioni e gloria che ti dà”.

IL SALUTO FINALE“Vorrei concludere con forza cdf, we are citizens”.