Torna a parlare dopo le dimissioni, l’ex mister della Ternana, Marco Shindler. Il lavoro nelle scuole continua, insegnare il futsal e i suoi valori ai bambini, in attesa di una nuova panchina importante… ma in pausa dal mondo femminile.

Mister, come stai?

“C’è un po’ di amaro in bocca per come è finita l’esperienza a Terni ma ora sto prendendo del tempo per ricaricare le batterie. Sto valutando varie situazioni per il futuro perché di sicuro la priorità è tornare su una panchina, con la speranza che possa essere maschile. Nel mondo femminile credo di aver dimostrato già abbastanza il mio valore e mi piacerebbe confrontarmi con il maschile, credo di essere pronto per una nuova possibile avventura”.

Nel frattempo continua il tuo lavoro nelle scuole…

“Questo rimane il mio lavoro primario, lavorare con i bambini è stimolante e ti può insegnare molte cose. Con loro faccio un lavoro strettamente pedagogico, ho creato una scuola di calcio a 5 con i bambini dai 6 ai 10 anni che va molto bene e gli crea le basi per crescere. In questa fascia di età sei più un educatore sportivo, insegni le regole, il rispetto per gli avversari. Il fine non è la vittoria ma la crescita individuale e di squadra, dal punto di vista tecnico ma soprattutto sociale”.

Torna la Final Eight femminile insieme a quella maschile, che ne pensi?

“Di sicuro è meglio, per la risonanza mediatica che dà. Il maschile fa ancora un po’ da traino al futsal in generale e questo può solamente far crescere ancora di più il femminile e tutto il movimento”.

Renata Adamatti. Finalmente di nuovo in Italia, prossimamente rientrerà anche in campo. Tu hai avuto la fortuna di allenarla…

“Sono molto contento che sia guarita e che stia tornando a giocare perché secondo me è una grandissima campionessa e soprattutto una vera professionista. E’ una fortuna per l’Italia avere una giocatrice così nel proprio campionato perché alza l’asticella e di sicuro assicura lo spettacolo”.

S. Cer.