Il Real Balduina inizia la sua nuova esperienza in A2 con una sconfitta contro una, probabilmente, delle squadre più forti del girone C. Contro il Futsal Florentia, la squadra di Piattoli non è riuscita ad andare oltre il 4-3, ma a tratti le ragazze del Balduina hanno dimostrato di potersela giocare e di avere carattere da vendere. Con Daniela Di Bari, una delle nuove arrivate nonché tra le migliori in campo, abbiamo analizzato la gara:

Forse è mancata un po di cattiveria e un briciolo di esperienza, che ne pensi?

“È stata secondo me una partita dai due volti. Quella di una squadra grintosa nei primi minuti del primo tempo e per gran parte della ripresa. E poi quella di una squadra che ha lasciato ampio margine di manovra alle avversarie, molto abili tecnicamente e tatticamente. E questo è stato a mio avviso il nostro errore… ma siamo all’inizio e possiamo lavorarci”.

Il Balduina è alla prima esperienza in A2, cosi come lo sei tu… per questo hai scelto questo progetto?

“Conosco la squadra di Luca Piattoli da due anni. E conosco le persone che ne fanno parte. Questo è stato il motivo della mia scelta. In più sicuramente ritrovarsi in un progetto importante e avere la possibilità di crescere insieme. Essere una matricola ha i suoi vantaggi, dobbiamo saperli sfruttare pur rimanendo coi piedi ben saldi a terra”.

Quanto è stato difficile per te lasciare il calcio a 11 e come ti trovi in questo campo più “piccolo”, da futsal?

“Lasciare il calcio a 11 è stata una scelta doverosa. Prima o poi doveva arrivare. Quasi 30 anni di calcio sono un bagaglio importante che porto con me. Il passaggio al calcio a 5 è stato dettato dalla comodità: a Roma e allenamento con la squadra. Nel campo piccolo faccio fatica, e me lo aspettavo. Come col pallone che non rimbalza e coi mille schemi esistenti. Ma le nuove sfide mi entusiasmano…”.

I tuoi obiettivi stagionali?

“Gli obiettivi sono semplici, ma sono a breve scadenza. Il primario è conoscere come funziona il futsal e capirlo prima di arrivare a fine stagione… E poi ci sono i grandi obiettivi che sono quelli societari, ai quali mi accodo”.

Domenica andrete a Fondi, un campo complicato. Tre punti obbligatori?

“Non conosco la squadra che affronteremo, come non ne conosco tante del nostro campionato. Ogni partita deve essere giocata per vincere. E a ogni partita penso che quei tre punti possano far la differenza a fine anno. Quindi si, direi che i tre punti sono e saranno obbligatori”.

(Foto/Servizio Giacomini)

S. Cer.