Una vera sfida quella di Marcello Calabrese, che all’amatoriale del Frankie Garage Futsal Cup 2017 ha deciso di portare ben due squadre: Fiumicino 1926 e Royal 1926; panchina doppia, quindi, per lui… che giustifica una intervista “doppia”, per conoscere meglio le due squadre e la loro realtà.

Perchè la scelta di questi nomi per le due squadre?

“Fiumicino 1926 è il nome effettivo della società ma, dovendo iscrivere due squadre, in questo (come in altri tornei) abbiamo deciso di mantenere il nome ufficiale per le nostre ragazze della serie D. Invece, il nome “Royal 1926” deriva da un suggerimento del capitano della nostra squadra amatoriale che, in ricordo della prima squadra in cui ha militato (“Le Royal”), ha pensato di riprendere quel nome e di unire passato e presente con un richiamo alla società di appartenenza (da qui l’aggiunta del “1926”)”.

Perchè partecipate a questo torneo?

“Stella Azzurra e “Sgreccia” sono da sempre un binomio inseparabile, emblema di un buon livello di calcio a 5 e di organizzazione; quest’anno, con l’apertura alla categoria “amatoriale”, ci è stata data una importante occasione per partecipare. Abbiamo deciso di iscrivere non una, ma due squadre perché il nostro modo di intendere lo sport predilige il gioco prima di tutto; inoltre, ci è sembrato giusto dare spazio a tutte le ragazze presenti nella nostra rosa (ad oggi circa 27, di ogni età)”.

Royal 1926 vs Fiumicino 1926: ti siederai al centro del campo?

“Per fortuna no!” – tira un sospiro di sollievo – “Sarebbe proprio un bel grattacapo. Il Fiumicino 1926 ha e avrà in panchina in futuro, proprio a partire da questo torneo, Marco Bottiglieri che ha preso le redini della serie D, raccogliendo la pesante eredità di Andrea Plini. Quindi, io potrò occuparmi al 100% delle Mie Royal”.

Il punto di forza del Royal 1926 e quello del Fiumicino 1926?

“Del Royal, lo spirito di gruppo e di squadra, un capitano infaticabile che trascina le più giovani e le coetanee sempre e comunque: tutte atlete sempre pronte al sacrificio. Per il Fiumicino 1926 un punto di forza è la voglia di far bene e di crescere unite, portando avanti un progetto iniziato dal nulla un anno fa, che oggi vede una realtà concreta fatta di donne e ragazze che hanno voglia di dire la loro in serie D”.

Vedi qualcuna delle tue ragazze in qualche campionato federale in futuro?

“Al netto di coloro che già disputano la serie D, tra le Royal credo ci sia un ampio potenziale di crescita per le più giovani; le veterane, invece, già contano più di una presenza in serie D durante la scorsa stagione”.

Edda Canale